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Editoriale del presidente dell’Ordine Spata

Cari Colleghi e care Colleghe,
L’esito dell’ultimo referendum, che ha provocato la crisi di governo con le conseguenti dimissioni del Primo Ministro, ha messo in serio pericolo tutto il lavoro fatto in quest’ultimo anno dalla nostra Federazione Nazionale e in particolare l’approvazione del DPCM Lea (decreto appropriatezza e nuovi LEA), il DDL Gelli sulla responsabilità professionale e il DDL Lorenzin con la riforma degli Ordini Professionali.
La costituzione, in tempi rapidi, di un nuovo Governo sembra aver scongiurato tale ipotesi, come confermato dall’ Onorevole Gelli e dalla stessa Ministra Lorenzin, pochi giorni fa, in occasione dell’ultimo Consiglio Nazionale della FNOMCeO.

Sono passaggi molto importanti per la nostra professione, per il SSN e per il cittadino; per il decreto appropriatezza è stato fondamentale l’intervento della FNOMCeO in quanto le famigerate e vincolanti note di appropriatezza prescrittiva, presenti nel decreto approvato a fine 2015 che paventavano rigidi percorsi prescrittivi e un regime sanzionatorio, nella nuova stesura sono state eliminate per quasi tutte le voci proposte, tranne solo per alcuni capitoli che riguardano la adroterapia e la genetica;  resta giustamente l’obbligo per il medico  di apporre sulla prescrizione il sospetto diagnostico. Contemporaneamente all’appropriatezza siamo stati coinvolti anche nella revisione dei LEA (attesa da 16 anni) e del “piano nazionale cronicità”, documento di estrema importanza per il futuro della medicina del territorio e che fungerà da linea guida per tutte le Regioni nell’organizzazione e nell’attuazione dei progetti di gestione della cronicità. Il Decreto aspetta solo la firma del Consiglio dei Ministri.

Altrettanto importanti sono le rassicurazioni riguardanti l’approvazione del DDL sulla responsabilità professionale, riforma molto attesa da tutti noi e che la Federazione ha sempre seguito attivamente e che in tempi brevi (sembra entro fine gennaio, come garantito dagli stessi estensori del provvedimento, grazie a una condivisione fra i due rami del Parlamento) diventerà legge.
Importante è stata anche la presa di posizione della FNOMCeO sul pericoloso calo delle vaccinazioni, attraverso la pubblicazione di un documento nazionale che ha avuto il merito di suscitare un ampio dibattito su questo tema, documento sostenuto dal  Ministero della Salute, dall’ Istituto Superiore di Sanità, dal Governo e dallo stesso nostro Presidente della Repubblica. Per questo motivo anche il nostro Ordine Professionale ha voluto dare un segnale forte ai nostri cittadini e ai nostri colleghi sull’importanza e sull’efficacia delle vaccinazioni sia con l’ausilio di una campagna pubblicitaria, appoggiata anche dai mass media locali, sia attraverso l’organizzazione di una serata per i cittadini e  di un convegno medico.

Per la riforma della nostra Sanità Regionale sinceramente non ho ancora percepito segnali forti dalla Regione e , non a caso, il nostro Consiglio ha organizzato ad inizio settembre proprio su questo tema un convegno dove abbiamo avuto la possibilità di confrontarci non solo con i vertici della nostra  ATS, ma anche con l’ATS della Montagna, viste le recenti vicissitudini legate al passaggio del MAL all’ASST dell’Alto Lario.

Nonostante ci sia stato qualche segnale positivo, tanti sono ancora i problemi da risolvere come l’insufficiente turnover, il difficile inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, la difficoltà nel raggiungere un accordo per il rinnovo dei contratti di lavoro ormai fermi da anni, il complicato rapporto medico-paziente, per non dimenticare purtroppo alcuni recenti , concedetemi il termine, disgustosi fatti di cronaca che hanno coinvolto la nostra sanità.
Nonostante ciò dobbiamo essere sempre positivi e continuare a lavorare sodo credendo sempre in quello che stiamo facendo nell’interesse del cittadino e della nostra professione.
Saranno temi che affronteremo nell’assemblea di fine marzo e alla quale Vi invito a partecipare fin da ora.

Un sereno Natale e un felice anno nuovo a tutti Voi e alle Vs. Famiglie.

Gianluigi Spata

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