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Appropriatezza prescrittiva: confronto tra Ministro della Salute, Regioni e FNOMCeO

Concluso da poco al Ministero della Salute l’incontro a cui hanno partecipato l’Assessore Venturi in rappresentanza delle Regioni e una delegazione della FNOMCeO costituita dalla Presidente Roberta Chersevani, dal Presidente dell’OMCeO di Bari Filippo Anelli, e dal Presidente dell’OMCeO di Como Gianluigi Spata. Viene chiarito che le sanzioni previste non  sono immediatamente applicabili e saranno oggetto di un futuro accordo in Conferenza Stato-Regioni.
Alla luce di questo confronto tra Ministro della Salute, Regioni e FNOMCeO viene condiviso un impegno secondo diversi punti fermi tra i quali attivare un tavolo congiunto di confronto, con la partecipazione del Ministero della Salute, delle Regioni, della Fnomceo, la quale potrà avvalersi anche dell’apporto delle società scientifiche, al fine di semplificare dal punto di vista organizzativo e prescrittivo ed eventualmente riformulare i criteri di appropriatezza e di erogabilità previsti dal DM 9 dicembre 2015; coinvolgere i medici nella governance del sistema e delle eventuali criticità nella fase attuativa e d applicativa del DM 9 dicembre 2015; condividere e predisporre una circolare esplicativa con l’obiettivo di garantire l’applicazione omogenea delle disposizioni del DM 9 dicembre 2015; fare un’adeguata informazione presso i pazienti, anche attraverso specifiche campagne di comunicazione, con l’obiettivo di facilitare la comprensione del contenuto del DM, e di garantire che i pazienti cronici e gli invalidi rimangono salvaguardati dalle vigenti disposizioni; le risorse risparmiate saranno reinvestite nel Ssn, nella direzione dell’appropriatezza clinica e organizzativa; e confermare l’obiettico etico di perseguire la massima appropriatezza di tutte le prestazioni sanitarie erogate dal SSN, in regime di ricovero, in regime ambulatoriale, sia nelle cure primarie, comprese le indagini diagnostiche.

Il documento

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