Assemblea Iscritti. Il video di una serata che ha dato il benvenuto ai giovani medici

Ritengo che questa sia una serata importante per tutti noi e in particolare per Voi neo iscritti. L’iscrizione all’Ordine è il primo atto che Vi permette di poter esercitare la professione e di entrare nel mondo del lavoro. Per molti di Voi in realtà è l’inizio di un percorso formativo o verso le scuole di specialità o verso la scuola di formazione in medicina generale. Per altri purtroppo non sarà possibile accedere né all’una né all’altra (saranno circa 4000 in Italia i neolaureati che resteranno fuori da questi corsi di formazione) e purtroppo tutto questo mette in evidenza come in questo paese sia ancora difficile fare una programmazione seria ed efficace basata su un calcolo preciso del fabbisogno lavorativo.

A proposito di lavoro può capitare che all’inizio della vostra attività vengano proposte delle offerte allettanti ma che nascondono pericoli non indifferenti; per esempio la direzione sanitaria di centri polispecialistici o proposte di entrare in società; sono decisioni che vanno ben valutate e per questo noi tutti componenti del Consiglio dell’Ordine abbiamo l’esperienza e la competenza  per darvi dei consigli che potrebbero essere importanti per evitare guai seri.

Il Dr. Mariani, presidente della Commissione Albo degli Odontoiatri della nostra provincia, sicuramente avrà qualche cosa da dirvi a tal proposito. Ma al di là di queste considerazioni quando mi trovo davanti a dei giovani medici mi soffermo sempre su alcuni aspetti della nostra professione che mi sembrano essenziali. Il primo è sicuramente l’aspetto relazionale del rapporto medico – paziente ma anche quello fra colleghi.

In tante riunioni, convegni ho parlato di questo rapporto che sta diventando indubbiamente difficile, forse sta andando anche in crisi, noi abbiamo dedicato un congresso a novembre su questo argomento, in particolare la bioetica nel rapporto medico paziente. Non spetterebbe a me dirlo ma ritengo che sia stata una giornata ben riuscita vista anche la partecipazione e lo spessore dei relatori che vi hanno partecipato. Senza scendere nel filosofico, ma andando  molto sul pratico, il paziente non è un numero ma una persona che ha bisogno innanzitutto della nostra professionalità e capacità, del nostro sapere e del nostro saper fare che sono indispensabili per il nostro lavoro di tutti i giorni, ma la persona che ci troviamo di fronte ha spesso, per non dire sempre, bisogno di essere ascoltata  e di ricevere da noi una parola, un gesto che in molte occasioni valgono molto di più della terapia stessa o comunque contribuiscono ad acquisire quella fiducia e quel feeling necessari per un buon esito del nostro lavoro.

Il rapporto tra colleghi è altrettanto importante; ormai la nostra professione si basa sulla multidisciplinarità, sul lavoro di equipe, di gruppo per la condivisione di percorsi terapeutici nell’interesse del paziente. E’ normale che ci possano essere idee diverse su diagnosi e terapie, l’importante però è che il confronto avvenga sempre nel rispetto reciproco sia dei valori della persona che dei propri ruoli.

Il confronto o la discussione non devono essere mai fatti in presenza del paziente che potrebbe trarre delle conclusioni distorte per non dire negative.

L’aggiornamento, come previsto dall’art. 19 del nostro attuale codice deontologico, ma anche di quello nuovo che a fine anno sarà completato, è un dovere del medico sia per rispetto del paziente ma anche nei confronti di se stessi e della propria professionalità. I corsi di aggiornamento non devono essere visti in funzione dell’acquisizione dei crediti formativi obbligatori, i 150 crediti triennali, ma devono essere visti sempre come crescita culturale e professionale, specialmente in momenti come questi dove la tecnologia e la scienza medica è in continua evoluzione.

Per concludere vorrei ricordare che all’interno dell’Ordine esiste una Commissione Giovani Medici , coordinata dal Dr. Rivolta e dalla Dr.ssa Iorio ai quali vi potrete rivolgere per esporre eventuali vostre idee e proposte. Sicuramente, come è già successo negli scorsi anni, faremo presto una serata dedicata agli aspetti medico-legali, assicurativi, fiscali e certificativi che ritengo, per voi che iniziate la professione, siano estremamente importanti.

Prima di passare al giuramento ed alla consegna delle cartellette che contengono il codice deontologico, che io Vi consiglio di leggere attentamente almeno una volta, il Caduceo, il manuale Roversi offerto dall’Associazione Culturale Medico Odontoiatrica Comasca che si occupa dell’organizzazione degli eventi proposti dall’Ordine, il libro del centenario della istituzione degli Ordini dei Medici e una chiavetta che funge da  vademecum della professione.

Infine Vi ricordo ancora che l’Ordine è la Vostra casa, sempre aperta e pronta ad accogliervi e ad ascoltavi.

Gianluigi Spata

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