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Assicurazione Rc, ospedalieri già esenti: nodi liberi professionisti e accesso polizze

«L’abrogazione dell’obbligo per i medici di assicurarsi per la responsabilità civile nei prossimi mesi, non è esattamente una “notizia” se, come sembra evincersi dalla volontà del governo Renzi, si limita ai dipendenti Ssn, già coperti per contratto dalle aziende sanitarie. I nodi sono altri: manca l’assicurazione della libera professione intramoenia, non si devono fare passi indietro, e si deve trovare un sistema per assicurare entro il 14 agosto prossimo i circa 30 mila colleghi liberi professionisti puri che un po’ ovunque erogano prestazioni di diagnosi e cura». Lo spiega a Doctornews33 il segretario Fnomceo Luigi Conte da Padova dove presenzia ai lavori del 23° Congresso Anaao Assomed. «Oggi i contratti di categoria obbligano le aziende ospedaliere ad assicurare la responsabilità del sanitario dipendente Ssn. Per coprire il caso di colpa grave poi il medico ospedaliero si assicura a parte pagando una polizza di circa 600 euro. Da parte loro, i medici convenzionati, gli odontoiatri e gran parte dei medici specialisti sono coperti. Resta una quota di liberi professionisti, spesso pensionati ma non solo, per i quali l’obbligo agostano è cogente. E le nuove disposizioni non riguarderebbero comunque loro». L’avvio dell’obbligo assicurativo è dunque un dato acquisito. «Ma ora urge fissare, come detta la legge Balduzzi, dei requisiti minimi per le polizze assicurative con un Dpcm ad hoc, ed urge istituire un Fondo per i professionisti che fanno fatica a trovare una polizza per la difficile professione svolta. In tema di requisiti, per conto di tutte le professioni sanitarie la Fnomceo ha avanzato una proposta di decreto in cui si afferma che le polizze mediche devono avere una copertura per un massimale minimo di un milione (basso, ma media tra le istanze delle diverse professioni sanitarie). Sul Fondo, una bozza di regolamento è all’attenzione del Governo, e prevede che le compagnie destinino il 5% dei loro incassi nel settore Rc sanitaria a co-finanziare con i professionisti il nuovo istituto. In ogni caso, la dotazione del Fondo sarebbe circa di 20 milioni, insufficiente, e come Fnomceo chiediamo siano definite altre forme di finanziamento. Inoltre-conclude Conte- chiediamo che le modalità di accesso siano concordate dal Fondo con le singole professioni».

 

Mauro Miserendino

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