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Congresso (elettivo) FEDER.S.P.eV. e Mozione finale

Dal 9 al 12 aprile scorsi si è tenuto, nella splendida cornice della città di Roma, il 54° congresso nazionale della Federazione Sanitari Pensionati e Vedove.

Come da statuto, alla scadenza di 4 anni, si è trattato del congresso chiamato a rinnovare tutte le cariche statutarie dell’Associazione.

Il tema congressuale di quest’anno è stato “BASTA!!! Così non va! I tagli alle pensioni ed alla Sanità uccidono lo stato sociale”, coerente con la funzione principale della Federazione: il supporto ai pensionati ed alle loro vedove (o, comunque, al coniuge superstite), nonché la difesa delle pensioni da alcuni meccanismi perversi (attualmente: mancata perequazione, imposizione di contributi vari, riduzione della quota di pensione di reversibilità) che quotidianamente le erodono.

Non a caso il motto della Federazione è NON SOLI, MA SOLIDALI.

Perno portante di tutto il congresso è stata la impegnativa relazione politica del Presidente Poerio. Si sono, poi, succeduti varie relazioni di tono scientifico (Boscia, Simonetti, Arcoraci), i numerosi interventi dei congressisti e l’adempimento dei compiti statutari relativi ai bilanci.

Nella giornata di martedì 11 si sono svolte le elezioni delle cariche sociali, che hanno visto la riconferma di molti dei colleghi nei ruoli precedentemente ricoperti e, in particolare, la conferma del prof. Poerio alla presidenza, degno riconoscimento dell’impegno profuso nel perseguimento della mission dell’Associazione.

Il nostro Presidente provinciale, dott. Paolo Ferraris, è stato riconfermato nella carica di componente del Collegio dei Probiviri.

L’appuntamento per l’anno prossimo in una città del Sud (Salerno?)

Si è trattato di un bel congresso, nel quale la nostra sezione provinciale è stata rappresentata, insieme al Presidente, dai colleghi Baldereschi, Rossini e Rubera.

Mozione finale del 54° Congresso (elettivo) FEDER.S.P.eV.

Il 54° Congresso elettivo FEDER.S.P.eV., riunito a Roma dal 9 al 12 Aprile 2017, udita la relazione calibrata del Presidente nazionale Dr. Prof. Michele Poerio, la approva e nel contempo esprime, dopo approfondito dibattito, le seguenti valutazioni ed indirizzi programmatici per i propri Organismi statutari:

  1. difesa intransigente del nostro sistema di “welfare state”, che vede nella previdenza, nella sanità pubblica, nella tutela socio-assicurativa dei non-autosufficienti i propri capisaldi, nonché della sopravvivenza ed autonomia della ONAOSI, nostra istituzione di assistenza e previdenza integrativa, interamente finanziata dalle categorie sanitarie italiane;
  2. rivendicazione, dopo 25 anni “bui” per le pensioni (blocco perequazione automatica, contributi di solidarietà, abbattimenti sulle pensioni di reversibilità, ecc.), della corretta applicazione dei principi costituzionali ed il concreto esercizio dei diritti acquisiti da parte di tutti i sanitari pensionati italiani, e loro vedove/i, in piena coerenza con la sentenza 70/2015 della Consulta, tuttora disattesa;
  3. ripristino di un sistema vero e reale di perequazione automatica delle pensioni in godimento, di fatto bloccato o immiserito (per le pensioni oltre le 3 volte il minimo INPS) ininterrottamente dal 2012 ad oggi;
  4. promozione, anche attraverso l’arma democratica del voto, di forze politiche e maggioranze di Governo che, abbandonate le promesse illusorie e le finte riforme degli ultimi 5 Governi, si dedichino finalmente con serietà e lungimiranza ai problemi del lavoro e dell’occupazione, agli investimenti per lo sviluppo (non per la propaganda elettorale), alla lotta coerente contro l’ evasione, la corruzione, i privilegi veri, gli sprechi e per correggere le attuali storture dell’assetto delle nostre istituzioni democratiche, che tendono a relegare il cittadino ad un ruolo ininfluente, a tutto vantaggio degli attuali Partiti o Movimenti e delle lobby fuori dalle regole e spesso di malaffare;
  5. spinta a favore di una riforma del nostro sistema fiscale, così da renderlo più semplice e ridurre la tassazione sul lavoro e sulle persone, a partire da un doveroso alleggerimento delle aliquote (le più esose d’Europa) sui redditi da pensione;
  6. proseguire nelle sinergie (accrescendone concretezza e visibilità) con le categorie e le forme associative (a partire da CONFEDIR e CISAL) che abbiano un comune sentire e programmi compatibili;
  7. migliorare la collaborazione con gli Ordini professionali provinciali, e le Federazioni nazionali di medici, veterinari e farmacisti, in attesa di un doveroso abbattimento delle quote annuali di iscrizione per i pensionati che non esercitino più la professione di competenza;
  8. richiedere all’ENPAM, ENPAF, ENPAV più attenzione e rispetto per i propri pensionati, con critiche in particolare nei confronti dell’ENPAM per come ha gestito la convenzione per la tutela della non-autosufficienza dei soli medici in attività (attendiamo quindi correzioni vere ed efficaci a favore dei medici pensionati) e per i modi ed i tempi di conduzione dell’Osservatorio-pensionati;
  9. favorire in ogni modo l’accesso alle forme di previdenza complementare per le nuove generazioni di medici, veterinari, farmacisti, anche attraverso Fondi di previdenza integrativa istituiti presso i rispettivi Enti previdenziali autonomi, utilizzando eventualmente anche prestiti agevolati, visto che la riforma Monti-Fornero ha mortificato pesantemente le loro future pensioni pubbliche obbligatorie;
  10. proseguire nella valorizzazione della persona del pensionato, nella consapevolezza della sua ricchezza in esperienza, competenza, umanità, altruismo e nella certezza che solo una “longevità attiva”, con gli aiuti che oggi la ricerca e la scienza offrono, sia in grado di prevenire e curare il decadimento legato all’età.

Il  54° Congresso FEDER.S.P.eV. si augura infine che le forze ed i movimenti politici italiani abbiano capito la lezione politica giunta attraverso il voto del 4 dicembre 2016 contro la riforma costituzionale Renzi-Boschi: il BASTA! emerso dal Paese rispetto ad una politica di soli immagine, propaganda, interessi particolari, contraddizioni, rinvii, ecc., è stato perentorio ed assordante.

A buon intenditor, …………….

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