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Disturbi muscolo-scheletrici associati all’uso di gliptine

Il profilo di sicurezza delle gliptine suggerisce una buona tollerabilità, ma al loro uso sono state associate anche razioni avverse da farmaci (ADR) di grado severo, come pancreatite ed infezioni del tratto respiratorio superiore. Sono stati pubblicati recentemente anche casi gravi di rabdomiolisi e sinovite.

Sulla rivista Pharmacoepidemiology and Drug Safety (1) è stato pubblicato un articolo sulle segnalazioni spontanee di disturbi muscolo-scheletrici in pazienti esposti a gliptine pervenute al Sistema di Farmacovigilanza spagnolo. Di seguito si riporta un’ampia sintesi dell’articolo.

Nello studio sono state prese in considerazione tutte le segnalazioni spontanee di disturbi muscolo-scheletrici associati all’uso di gliptine (sitagliptin, vildagliptin e saxagliptin), raccolte dalla banca dati del sistema di farmacovigilanza spagnolo, fino a Maggio del 2012. Sono stati esclusi tutti i casi con disturbi muscolo-scheletrici, che facevano parte di un altro processo sistemico.

Risultati

Sono pervenute 332 segnalazioni spontanee di ADR attribuite alle gliptine (208 coinvolgevano sitagliptin, 115 vildagliptin e 9 saxagliptin).

Le reazioni muscolo-scheletriche erano riportate in 34 segnalazioni (27 con sitagliptin, 6 con vildagliptin ed 1 con saxagliptin) cioè il 10,2% di tutte le segnalazioni da gliptine.

In 22 casi (64,7%) si trattava di donne ed in 12 casi (35,3%) di uomini.

Sebbene nessun paziente sia stato ricoverato in ospedale come conseguenza dell’ADR, la terapia con la gliptina è stata sospesa in 22 casi su 34 per intolleranza e/o persistenza dell’ADR.

Le 34 segnalazioni descrivevano 45 ADR muscolo-scheletriche tra cui mialgia (13 casi), dolore alle estremità (10), artralgia (9), debolezza muscolare (4), rigidità alle articolazioni (2) e spasmi muscolari (2), così come dolore cervicale, lombalgia, gonfiore alle articolazioni, disturbi muscolo-scheletrici e poliartrite (1 ciascuno). Soltanto un paziente aveva una storia precedente di osteoartrite.

In 18 pazienti, l’uso di gliptine fu considerata la sola causa di disturbi muscolo-scheletrici, mentre nei rimanenti 16 casi, l’informazione fornita non era considerata sufficiente ad escludere cause alternative. Due pazienti ebbero un rechallenge positivo.

In 26 casi su 34, la gliptina fu considerata l’unico farmaco sospettato (in 20 casi sitagliptin, in 5 vildagliptin ed in 1 saxagliptin). Il periodo di latenza variava da 2 giorni a 5 mesi.

Sette pazienti erano in trattamento da lungo tempo con statine e ricevettero una prescrizione concomitante di gliptine. Le statine includevano atorvastatina (4 pazienti), simvastatina (2) e pravastatina (1). Questi sette pazienti cominciarono un trattamento con sitagliptin (6) e vildagliptin (1). Il periodo di latenza variava da 1 a 15 giorni.

In 3 casi su 7, le ADR si sono risolte dopo la sospensione della gliptina (non è noto se le statine sono state sospese). In un altro caso, il sitagliptin era stato prescritto 6 giorni prima della rosuvastatina. In questo caso, le reazioni muscolo-scheletriche si sono manifestate 34 giorni dopo e il paziente guarì solo dopo la sospensione della terapia con gliptina.

In conclusione, sebbene le reazioni muscolo-scheletriche non siano state gravi nella maggior parte dei casi, i due terzi dei pazienti ha sospeso il trattamento, una situazione con conseguenze cliniche e psicologiche per un paziente con una condizione cronica. Inoltre, questa serie di casi suggerisce che i disturbi muscolo-scheletrici potrebbero manifestarsi precocemente nei pazienti che in trattamento con le statine, un’ipotesi che potrebbe essere confermata con una serie più dettagliata di segnalazioni.

Bibliografia

  1. Tarapués M, et al. Association of musculoskeletal complaints and gliptin use: review of spontaneous reports. Pharmacoepidemiol Drug Saf 2013; 22: 1115-8.
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