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Fnomceo e Slow Medicine per l’appropriatezza clinica

I fatti di cronaca di questi giorni non sono certo confortanti: pensiamo alla deriva delle pseudoterapie, che cooptano i pazienti con false promesse di guarigione “facile e sicura”, distogliendoli dalle cure scientificamente provate. Ma anche alla cosiddetta “medicina difensiva”, che può portare a sovradiagnosi e iperprescrizioni, che non solo sottraggono risorse al sistema, minandone l’Universalità, ma possono essere dannose per lo stesso paziente. Oppure a certi affrettati interventi dei Governi, che pretendono di introdurre l’appropriatezza per decreto, tagliando qui e là l’accesso a prestazioni ed esami.

“Se molti sono i mali della medicina moderna, uno solo è l’antidoto: recuperare il senso profondo della Relazione di Cura, fatta di visita, ascolto, dialogo, condivisione e, solo in ultimo, di prescrizioni” afferma il Presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani.

Ne è convinta, da sempre, la Fnomceo, che ha contrapposto ancora recentemente il concetto di appropriatezza clinica, patrimonio della professione, a quello di erogabilità delle prestazioni.  Se ne fa portavoce il movimento Slow Medicine, che nasce proprio per promuovere una medicina “sobria, rispettosa, giusta”.Ora Fnomceo e Slow Medicine, da tempo unite su questo percorso anche con il progetto “Fare di più non significa fare meglio”, organizzano a Matera – Capitale Europea della Cultura 2019-, i prossimi 8 e 9 aprile, il primo Convegno congiunto, dal titolo: “Scelte Sagge in Medicina”.

“Scegliere saggiamente – spiega il responsabile scientifico del Convegno, il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Matera, Vito Gaudiano – significa perseguire l’appropriatezza clinica, e cioè effettuare la prestazione giusta, in modo giusto, al momento giusto, al paziente giusto. In altre parole, disegnare delle cure mediche “sartoriali”, che non siano uguali per tutti ma ritagliate intorno al profilo personale di chi abbiamo di fronte”.

“La prima giornata sarà incentrata sull’importanza del ruolo dei cittadini nella diffusione della cultura delle buone pratiche e nelle scelte che riguardano la Salute e gli Stili di vita – conclude il Presidente dell’Omceo Matera, Raffaele Tataranno.- Nella seconda, invece, avranno spazio contenuti più professionali e di indirizzo politico”.

Ad aprire i lavori di ciascuna sessione saranno le relazioni della presidente Chersevani, sul ruolo “di svolta” rispettivamente dei Cittadini e della Fnomceo. A concluderli, invece, due presentazioni. Il venerdì, quella del volume “L’alimentazione e gli stili di vita nella promozione della Salute”; Il sabato, quella di due ricerche: una, condotta da Omceo Matera, sulle abitudini prescrittive dei Medici di Famiglia e dei pediatri di Libera Scelta, l’altra, da Health Search sull’analisi di appropriatezza relativa a cinque  pratiche cliniche in Medicina Generale.

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