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Il nuovo Codice Deontologico: Bianco su Ansa e Doctor33

Il nuovo Codice Deontologico dei medici non ha ancora visto la luce e sui media, già da tempo, si è accesa la discussione. In questi giorni, nel dibattito, interviene Doctor33, che rivolge alcune domande al presidente della FNOMCeO, Amedeo Bianco. Pubblichiamo, di seguito, integralmente l’articolo. Ma a che stadio è arrivata la gestazione del Codice? Bianco ne ha riferito, nei giorni scorsi, anche alla collega Manuela Correra dell’Ansa: riportiamo quindi anche il suo lancio di agenzia.

Codice deontologico, Bianco: l’autonomia medica non è in discussione
«Mi sembrano davvero critiche ingenerose e non fondate, non rispondono né allo spirito né alla lettera di ciò che intendiamo fare»: così risponde il presidente della Fnomceo Amedeo Bianco alle critiche piovute in merito alla revisione del Codice deontologico medico e al suo presunto attacco all’obiezione di coscienza. Prima di tutto Bianco tiene a chiarire l’approccio adottato: «è in corso una valutazione di proposta di modifica al Codice deontologico e, contrariamente a quanto affermato da alcuni, è un progetto condotto con grande trasparenza e con il coinvolgimento di migliaia di professionisti anche solo nella fase di proposta, quindi non c’è nulla di oscuro, pregiudiziale o ideologico». Il presidente Fnomceo precisa che il progetto è ancora in una fase assolutamente istruttoria, in cui si fanno delle proposte e ci si confronta: «ben vengano tutte le valutazioni, le osservazioni e le critiche. Tutte sono legittime, ma non necessariamente tutte sono fondate». Per esempio, Bianco nega la fondatezza di «questo tambureggiante richiamo alla volontà di ridurre l’autonomia e responsabilità del professionista: è da considerare una lettura non corretta, non attinente né allo specifico né allo spirito che informa il Codice attuale e le modifiche che al Codice vorremmo apportare». Il sito www.radicali.it riporta le dichiarazioni dei medici Renzo Puccetti e Stefano Alice, secondo cui, nel nuovo Codice, laddove il trattamento richiesto abbia validità scientifica, il medico non potrebbe più rifiutarsi sulla base del solo convincimento di coscienza. «Per quanto ci riguarda, – replica Bianco – se c’è qualcosa che non è in discussione è proprio il principio di autonomia di esercizio in scienza e coscienza. È ingeneroso paventare che si voglia in qualche modo limitare uno dei principi fondanti dell’esercizio professionale, che noi viviamo come principio di tutela non del medico ma soprattutto del cittadino». Fonte: Doctor33, 19 settembre 2013

BOZZA NUOVO CODICE DEONTOLOGIA MEDICI, POLEMICA SU OBIEZIONE PER ALCUNI SOTTO ATTACCO DIRITTO ASTENERSI; BIANCO, NON È COSÌ ROMA.
Sarebbero 15 i documenti di osservazioni e integrazioni presentati dagli Ordini regionali dei medici in vista della revisione del Codice deontologico medico. Una prima bozza del nuovo Codice sarebbe allo studio, con delle variazioni sulle quali si è già aperta la polemica, a partire dal nodo dell’obiezione dei coscienza per i camici bianchi. Secondo le anticipazioni pubblicate su alcuni siti, come quello dei radicali italiani (che riporta la posizione di due medici, Renzo Puccetti e Stefano Alice), infatti, il nuovo Codice conterrebbe un forte attacco all’obiezione di coscienza, ma il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Amedeo Bianco, smentisce tale interpretazione. In particolare, denunciano i Radicali, nell’attuale Codice, il medico può rifiutare di effettuare una prestazione se essa viola il suo convincimento ”morale o scientifico”. Nel nuovo Codice invece, sostengono i due medici, ”si afferma che il rifiuto possa essere sollevato solo nel caso che tale richiesta violi i convincimenti ‘morali e scientifici”’. La ”sostituzione della congiunzione disgiuntiva con quella congiuntiva – spiegano – fa sì che laddove il trattamento richiesto abbia validità scientifica, il medico non possa più rifiutarsi sulla base del solo convincimento di coscienza”. Un’interpretazione, quest’ultima, smentita da Bianco: ”E’ – sottolinea – un’interpretazione forzata. Il problema non si pone, perchè si parla comunque di obiezione da parte del medico ‘in scienza e coscienza’. Ora – ha aggiunto – il dibattito è aperto, ma l’Ordine ha sempre tutelato l’autonomia del medico”. Nella bozza del nuovo Codice, attualmente ancora allo studio ed in fase di prima stesura, con tempi di elaborazione che potrebbero protrarsi ancora per alcuni mesi, ha concluso, ”non c’e’ alcuna intenzione di diminuire l’autonomia del medico”. Fonte: Ansa

                                                                                                                                                                                                                                                                    

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