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Assicurazioni medici, manca regolamento: Bianco scrive a Lorenzin

L’Ordine dei Medici ritiene ancora non operante l’obbligo per i medici di assicurarsi contro i danni da responsabilità civile, e non attive le sanzioni disciplinari previste dalla legge e dal nuovo codice deontologico all’articolo 54 per chi non si assicura. Lo scrive il presidente della Federazione degli Ordini Amedeo Bianco al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, sottolineando che l’obbligo previsto fin dalla manovra Tremonti 2012 e scattato da Ferragosto di quest’anno, non opera “a parere di questa Federazione… fino a quando non sia emanato il decreto di cui all’articolo 3 del decreto legge 158/12”. Dunque, la professione ha una preoccupazione in meno, finché non uscirà il regolamento previsto dalla legge Balduzzi che impone al governo di facilitare l’accesso alle polizze Rc alle categorie più a rischio, definendo i requisiti per accedere alle polizze e le regole per contrattare con le Compagnie assicurative.

La richiesta della Balduzzi nasce dal fatto che tutti i medici devono assicurarsi ma le Compagnie a loro volta non sono obbligate a coprirli. La legge rimedia con l’istituzione di un fondo finanziato in parte con contributi versati dai medici interessati alla copertura, in parte con il 4% della raccolta premi Rc. Il regolamento per il Fondo non è uscito in tempo, ma – ricorda Bianco – le leggi, e in particolare la recente riforma della Pubblica amministrazione, impongono “l’obbligo di garantire idonea copertura assicurativa ai professionisti sanitari, anche nell’esercizio dell’attività intramuraria”, e l’adempimento di tale obbligo presume la definizione delle categorie di rischio professionale che più hanno bisogno del Fondo. In mancanza, secondo Fnomceo, per chi non è assicurato non vige l’obbligo di legge e non sussiste neppure il rischio delle sanzioni disciplinari previste dalla manovra Tremonti 2012 e contemplate nel nuovo Codice.

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