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Medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale: sospensione delle attività di riscossione dell’IRAP

Sospensione delle attività di riscossione dell’IRAP con riferimento ai medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. Nella seduta della Commissione Finanze della Camera dei Deputati del 20 gennaio 2016 Sebastiano BARBANTI (Misto) ha illustrato la sua risoluzione, la quale sottopone al Governo la questione della sospensione delle attività di riscossione dell’IRAP con riferimento ai medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. “In tale ambito, ricorda innanzitutto che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha statuito che l’assistenza distrettuale fornita dai medici di base è prestata al fine garantire a tutti i cittadini un percorso di accesso ai servizi sanitari in modo coordinato e integrato grazie al servizio pubblico essenziale prestato dai medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Questi professionisti sono convenzionati con il Servizio sanitario nazionale ma operano in una organizzazione a loro esterna. Rammenta inoltre che la giurisprudenza ha asserito altresì che il medico di assistenza primaria (M.A.P.) è operante all’interno del sistema sanitario nazionale.Di conseguenza, i medici di assistenza primaria dovrebbero essere esentati dal pagamento dell’IRAP”. L’On. Sebastiano BARBANTI ha sottolineato che  l’Agenzia delle entrate, nonostante la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione che ha da tempo indicato un preciso, saldo e dettagliato orientamento giurisprudenziale, prosegue nelle richieste inviate in massa ai medici di assistenza primaria di pagamento dell’IRAP. Il Sottosegretario Enrico ZANETTI, “nel rilevare come la questione posta dalla risoluzione sia rilevante e delicata, posto che coinvolge numerosi soggetti, i quali esercitano la professione medica in convenzione con il SSN, rammenta come essa sia stata recentemente affrontata nell’ambito della legge di stabilità 2016, con la quale sono stati definiti taluni aspetti relativi al regime di applicabilità dell’IRAP agli esercenti la professione medica. In tale ambito, nel sottolineare come la risoluzione chieda al Governo l’impegno a intervenire ai fini della sospensione dell’invio di nuove cartelle in attesa della pronuncia della Corte di Cassazione, nonché della sospensione della riscossione degli importi indicati nelle cartelle di pagamento relative all’IRAP, attraverso l’adozione di iniziative normative in tale senso, segnala come sia in atto un approfondimento, al fine di verificare, con i competenti Uffici della società Equitalia, incaricata della riscossione, se sia possibile individuare una soluzione della questione in via di prassi. Chiede di pertanto di rinviare la discussione dell’atto di indirizzo, ribadendo comunque l’intenzione del Governo di addivenire ad una soluzione posta dall’atto di indirizzo”. Sebastiano BARBANTI intervenuto in replica  “nell’accogliere con favore la disponibilità del Governo ad approfondire e affrontare la tematica posta dalla sua risoluzione, e nell’accedere alla richiesta di rinvio avanzata dal Sottosegretario, ribadisce la necessità di trovare, al di là dello strumento prescelto, un’adeguata soluzione, che dia risposta alla categoria interessata, la quale comprende un elevato numero di medici di medicina generale convenzionati con il servizio sanitario nazionale (SSN)”.Il Sottosegretario Enrico ZANETTI “ribadisce innanzitutto la volontà del Governo di addivenire a una soluzione della questione, la cui importanza ha indotto l’Esecutivo ad un impegno già nella legge di stabilità per il 2016. Richiama peraltro la difficoltà di fissare confini certi e dirimenti relativi alla nozione giuridica di stabile organizzazione, sul quale si fonda l’imponibilità dell’imposta regionale IRAP, e che costituisce un concetto in evoluzione, non ancora definito in senso stabile”).
Marcello Fontana-Ufficio Legislativo FNOMCeO

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