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Medici in musica: Nasce la “Italian Doctors Orchestra”

 

Formare una “Italian Doctors Orchestra”, ovvero un’orchestra interamente composta da medici italiani. Questa l’iniziativa lanciata dal dottor Massimo Ferrucci, medico chirurgo presso il Policlinico A. Gemelli di Roma, che ha avviato un “censimento” su base nazionale, con la collaborazione degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri, di tutti i musicisti medici italiani diplomati al Conservatorio e con esperienza cameristica e sinfonica che desiderino partecipare all’iniziativa.

 

Il binomio musica-medicina, già esistente all’epoca dei Greci che attribuirono ad un’unica divinità, Apollo, la protezione sia dell’arte della musica che di quella medica, viene spesso visto come relazione tra la musica e la cura, che trova applicazione nella moderna musico-terapia. Non viene colto invece quanto ambedue le arti possano suscitare la medesima passione in persone che abbiano la capacità’ di approfondirle entrambe, diventando buoni medici e continuando a dedicarsi a suonare uno strumento o a comporre musica a livelli professionistici.

 

Esistono celebri esempi di medici che sono stati anche grandi musicisti: Theodor Billroth, grande chirurgo tedesco, fondatore della moderna chirurgia addominale, era un musicista di talento, stimato da JohannesBrahms. Medico e compositore fu il russo Alexander Borodin, amico sia di Mendeleev che di Musorgskij, così come il padre della semeiotica percussoria del torace, l’austriaco Joseph Leopold Auenbrugger, fu anche un violinista dotato di straordinario orecchio musicale. Tornando indietro nel tempo, nella “Domus del Chirurgo”, splendida testimonianza della vita di un medico del III secolo, di recente portata alla luce a Rimini, è stata trovata, accanto alla sala degli strumenti chirurgici, una stanza, cosiddetta di Orfeo, destinata alla musica, a testimonianza della convivenza delle due arti.

 

La passione dei medici per la pratica dell’arte della musica è ancora ai nostri tempi così diffusa da aver stimolato la creazione di vere e proprie orchestre sinfoniche formate da medici. Quasi tutte le nazioni europee, come per altro gli USA, il Giappone, l’Australia, hanno una propria Doctors Orchestra, costituita da medici in possesso di certificate qualità artistiche in campo musicale, che si riuniscono 2-3 volte l’anno per preparare e poi eseguire in pubblico, in particolari occasioni, importanti programmi sinfonici. I criteri organizzativi sono analoghi a quelli adottati dall’European Doctors Orchestra, fondata nel 2004, e dalla più recente (2008) World Doctors Orchestra.

 

L’Italia è tra i pochi Paesi Europei a non aver organizzato una propria Doctors Orchestra, nonostante molti siano i medici musicisti italiani. Basti pensare che nella sola Facoltà Medica dell’Università Cattolica quattro medici sono musicisti professionisti.

 

I medici interessati a prendere parte all’iniziativa possono inviare la propria adesione al collega Massimo Ferrucci: massimo_ferrucci@hotmail.com – tel. 3331779209

 

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