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Patto Salute. Lorenzin: “Mia proposta a Regioni consegnata”

“Basta chiacciere. Vedremo chi vuole riformare veramente la nostra sanità”. Così il ministro della Salute, intervenuta ad un incontro con Federanziani. Per mantenere universalità Ssn, occorre lavorare subito. Tra 20 anni, gli over 65 saranno il 60% della popolazione e i costi aumenteranno. Sui farmaci innovativi, importante la lotta agli sprechi, “perché un euro sprecato in sanità crea morti” “Incentivare la prevenzione in Italia è molto importante, non solo per migliorare la salute delle persone, ma anche per rendere sostenibile il Sistema sanitario nazionale. Bisogna far star bene le persone il più a lungo possibile. Non dimentichiamo che l’accesso per tutti gratuitamente alle cure, insieme al sistema pensionistico, è stata la più grande conquista del ‘900. Queste conquiste, ora, rischiano di essere in pericolo. Tra 20 anni gli over 65 saranno il 60% delle popolazione e si dovrà riuscire a garantire comunque un’assistenza sanitaria di qualità. Bisogna pernsarci ora, però, non tra 20 anni. Si deve garantire ora la sicurezza sociale a voi, ai vostri figli e ai vostri nipoti”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si è rivolta alla platea nel corso di un incontro con Federanziani. “Nella salute si sono sprecati troppi euro, la gente ha rubato nel sistema sanitario nazionale – ha incalzato il ministro -. I soldi ci sono sempre stati, ci sono anche ora, ma vengono spesi male. Anzi, malissimo. Dobbiamo fare in modo che la politica non entri più nelle questioni tecniche sanitarie e scientifiche: chi vale va avanti, chi non vale va a casa. Perché un euro sprecato nella Pubblica Amministrazione è una cosa immorale, ma un euro sprecato in sanità crea morti. Io, come ministro, non faccio sconti a nessuno: se sbagli in sanità vai a casa”. “Nei prossimi mesi – ha proseguito Lorenzin – dovrò affrontare una riforma sanitaria volta a rendere trasparente questo settore. Si deve poter sapere come vengono spesi i soldi, chi li spende, quali risultati si ottengono etc. Si tratta di una cosa normale, ma purtroppo in Italia le cose normali sembrano difficili da realizzare. La riforma del sistema sanitario si chiama Patto della Salute, ho fatto la mia proposta alle Regioni. Il Patto dobbiamo vararlo entro 15 giorni e non 15 anni – ha sottolineato – vedremo cosa verrà fatto e chi avrà voglia di far le cose veramente e non a chiacchiere”. Infine, Lorenzin ha toccato il tema dei farmaci innovativi. “Stanno arrivando in Italia nuovi farmaci rivoluzionari che ci permetteranno di guarire da malattie, fino a poco fa, incurabili. Ad esempio, parliamo di quelli per l’epatite C. Il nuovo farmaco in 12 settimane ti fa guarire. E’ la più grande scoperta scientifica dai tempi della penicillina. Come ministro dovrò gestire questo medicinale, stiamo trattando il prezzo in maniera più dura rispetto al resto d’Europa. La Germania lo paga 56mila euro a prestazione, la Francia 49mila. Noi – ha concluso – non dobbiamo permettere che accada in Italia quello che sta accadendo in altri Paesi, e cioè che se non hai una lunga prospettiva di vita non ti danno questi farmaci. Questa non è la nostra cultura, non ha nulla a che fare con la nostra storia. Anche per questo è necessario risparmiare sugli sprechi e mettere i soldi dove ce n’è bisogno”. Giovanni Rodriquez (Quotidiano Sanità)

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