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Patto sulla Salute. Cabina di Regia: la FNOMCeO dice no

Di questi giorni l’invito del Ministero della Salute alla FNOMCeO a designare un rappresentante titolare ed un supplente in applicazione dell’ Accordo Stato Regioni del 13 novembre 2014:istituzione di una Cabina di Regia per il coordinamento nazionale sulla regolazione della vita professionale e organizzativa degli operatori del Sistema nazionale. Il Presidente Bianco ricorda come la FNOMCeO non sia stata consultata nella stesura del Patto della Salute 2014/ 2016 ed in particolare sull’articolo 22, pur trattandosi di una materia assolutamente pertinente ai ruoli e alla funzioni della FNOMCeO e cioè “la gestione esviluppo delle risorse umane” che  sono costituiti a stragrande maggioranza da quei professionisti, in maggioranza medici, a cui lo Stato richiede e certifica elevati livelli di competenze tecniche e non tecniche.(Lettera)

La chiave di lettura  di quanto sancito nell’Accordo Stato-Regioni e nell’articolo 22 del Patto della Salute è una forzatura. E’ paradossale che la complessità multidisciplinare e multiprofessionale dei moderni processi di assistenza e cura alle persone possae sser interpretata anche in tempi di profonda crisi economica dei sistemi sanitari, in una mera logica di opportunità di mercato demansionando competenze per remansionarne altre con il solo fine di ridurne il controvalore economico. Il Comitato Centrale, in attesa di una puntuale ed autorevole chiarificazione sulle questioni poste, ritiene di dover declinare l’invito a designare i propri rappresentanti nella Cabina di Regia con l’intento non di disconoscere le potenzialità dell’articolo 22 del Patto della Salute ma di porne in evidenza interpretazioni improprie e conflittuali.

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