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Riforma ordini professionali, documento Fnomceo

Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO, riunito a Roma in seduta straordinaria presso il Ministero della Salute,

ribadisce

la contrarietà all’impianto attuale dell’articolo 4 dell’Atto Camera n. 3868 -A (DDL Lorenzin) relativo alla riforma degli Ordini professionali.

Le trasformazioni subite dal testo iniziale nell’iter parlamentare hanno determinato uno stravolgimento tale da renderlo incompatibile con quella riforma degli Ordini che negli auspici della professione medica e odontoiatrica doveva ammodernarne le funzioni.

L’insieme dell’articolato limita gravemente l’autonomia della professione tanto da renderla amministrata e sotto tutela politica.

La professione medica e odontoiatrica, condizionata dalle ingerenze della politica, non garantisce il cittadino.

Si ritiene che la discussione parlamentare sul testo in esame non sarà in grado di licenziare una legge organica capace di rispondere ai principi deontologici a garanzia della salute.

Si rileva che i principi espressi nella audizione della FNOMCeO in data 10 ottobre 2016, presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera, sono stati disattesi.

Per tali motivi, il Consiglio Nazionale della FNOMCeO condivide e ribadisce i contenuti e le decisioni espresse nel documento presidenziale del 4 ottobre 2017.

Il Consiglio Nazionale all’unanimità conferma il ritiro della FNOMCeO da tutte le collaborazioni istituzionali, salvo l’avvio immediato di un confronto costruttivo con il Governo e con tutte le forze parlamentari.

 

Approvato all’unanimità il 10 ottobre 2017

DDL3868-A – emendamenti – 6 ottobre 2017

 

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