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Riforma Pa, giovani medici: pensioni per tutti a 65 anni

Riforma della Pubblica amministrazione e interventi per favorire il ricambio generazionale in sanità: è una lunga fila di richieste quella che i giovani medici del Sigm hanno espresso in una lettera rivolta al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione Marianna Madia e al ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Tema comune è il lavoro: in un contesto in cui, come aveva rilevato l’Istat nel suo rapporto annuale 2014, le opportunità di occupazione per i laureati nelle facoltà dell’area medica sono scese in un anno del 16,8%, Sigm torna sugli argomenti che da tempo contraddistinguono la sua azione.

«Il pacchetto di norme sulla riforma della Pubblica Amministrazione – scrivono i giovani medici – ha creato aspettative non indifferenti nelle giovani generazioni»: da qui l’auspicio che venga mantenuto il testo originale al fine di favorire un più rapido e fisiologico turnover, in quanto l’età di pensionamento verrebbe abbassata a un massimo di 65 anni per tutti medici.

Sigm chiede inoltre l’applicazione del taglio del 50% dei permessi sindacali anche per i medici, l’adozione di adeguati provvedimenti legislativi per far fronte all’emergenza del precariato medico nel Ssn e lo sblocco immediato del turn-over.

Dopo aver ribadito la necessità di un tavolo politico che porti a una corretta programmazione del fabbisogno dei medici e degli altri professionisti della sanità, Sigm affronta anche le problematiche della carriera di coloro che sono riusciti ad accedere alla professione nel servizio pubblico.

Risulta in tal senso necessario adottare criteri di progressione di carriera basati sul merito e rimodulare la selezione per l’accesso alla dirigenza medica del Ssn e per l’assegnazione degli incarichi nel convenzionamento col Ssn (cure primarie e specialistica ambulatoriale): «A tal fine sarebbe utile l’adozione di concorsi e graduatorie su base regionale per tutti i comparti della sanità, superando al contempo la logica del “cucire addosso” strutture e funzioni».

 

Renato Torlaschi (DoctorNews)

 

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