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Servizio di Riabilitazione Cognitiva presso l’Ente Ospedaliero Valduce di Como (attività ambulatoriale)

PREMESSE TEORICHE:

Negli anni, la nostra società ha assistito ad un progressivo aumento della popolazione anziana e la durata massima della vita ha subito un notevole incremento rispetto al passato. Il numero delle persone di età compresa tra i 65 e 74 anni risulta essere 8 volte maggiore rispetto all’inizio del secolo scorso, mentre gli over 85 sono aumentati di oltre 24 volte. Entro il 2050, il numero di ottantenni sarà quasi triplicato, raggiungendo la cifra di 395 milioni di persone. Con l’avanzare dell’età si assiste ad un progressivo Deterioramento Cognitivo.

Il Deterioramento Cognitivo riguarda, in misura diversa e con differente incidenza, 3 fasi ordinate con gravità crescente: Invecchiamento, Mild Cognitive Impairment (MCI) e Demenza.

Il Mild Cognitive Impairment (MCI) è una patologia neurologica che si manifesta quando le facoltà mentali, pur non compromettendo il normale svolgimento delle attività quotidiane, risultano deficitarie. Colpisce gli individui over 65 e, per le sue caratteristiche, rappresenta la fase intermedia tra il normale processo d’invecchiamento dovuto all’età ed il quadro patologico della demenza. I soggetti affetti da MCI presentano, rispetto alle persone non colpite, un rischio maggiore di sviluppare una qualsiasi forma di demenza, in particolare nei primi 4 anni successivi all’esordio della patologia. Le persone affette da MCI possono presentare dei deficit di Memoria o non manifestare difficoltà in questa  area cognitiva. Questa patologia, inoltre, può coinvolgere più domini cognitivi (Attenzione Complessa; Apprendimento e Memoria; Linguaggio; Funzioni Esecutive; Funzione Percettivo-Motoria) oppure  determinare una compromissione solamente ad uno di essi.

L’MCI viene pertanto suddiviso in 4 sottotipi:

·         MCI amnesico a singolo dominio: si tratta di una forma tendenzialmente rara che vede coinvolta solo la Memoria e si correla ad un’evoluzione in Malattia di Alzheimer;

·         MCI amnesico a dominio multiplo: rappresenta la forma prevalente. La Memoria risulta compromessa, insieme ad uno o più altri domini cognitivi;

·         MCI non amnesico a singolo dominio: a poter essere coinvolto è un solo dominio cognitivo, ad eccezione della Memoria;

·         MCI non amnesico a dominio multiplo: sono coinvolti due o più domini cognitivi ad eccezione della Memoria.

Per quanto riguarda le demenze, non esiste purtroppo un trattamento farmacologico specifico. I farmaci attualmente utilizzati vengono definiti sintomatici, in quanto contrastano i sintomi della patologia, ma non ne modificano il decorso. La malattia, di conseguenza, progredisce: si ha per il paziente un continuo e costante progressivo decadimento delle funzioni cognitive, che si ripercuote negativamente sulle varie abilità quotidiane. La Riabilitazione Cognitiva si configura come l’unica metodologia in grado di contrastare il deterioramento cognitivo, seppur la Demenza rimanga una patologia degenerativa.

OBIETTIVI:

La Riabilitazione Cognitiva è un efficace trattamento non farmacologico rivolto ai soggetti colpiti da Demenza. Consiste nell’apprendimento di strategie compensatorie e nello sfruttamento delle abilità residue al fine di contrastare il decorso degenerativo.

La Riabilitazione cognitiva si basa su uno straordinario fenomeno all’interno del nostro cervello: la Plasticità Neuronale. È stato scientificamente accertato che il cervello, se opportunamente stimolato, aumenta le proprie capacità funzionali mediante la neogenerazione di neuroni e l’aumento delle connessioni dendritiche interneuronali. La Plasticità Neuronale può essere stimolata dalla scolarità, dallo studio di nuove lingue o strumenti musicali, dall’esercizio fisico, da un corretto comportamento alimentare, da una vita attiva e di relazione, dall’esecuzione di giochi intellettivi, dall’utilizzo di specifici strumenti tecnologici e programmi di potenziamento cognitivo (Fisioterapia della Mente). Grazie alla Plasticità Neuronale è possibile attuare programmi operativi sia preventivi sia curativi. Potenziando le residue capacità anatomico-funzionali del cervello, oggi siamo in grado di contrastare e rallentare sia il deterioramento cognitivo fisiologicamente relazionato all’età, sia quello dovuto ad evidenti quadri patologici degenerativi.

Alla luce del profilo cognitivo, emerso dalla prima valutazione neuropsicologica, viene creato un programma riabilitativo individuale volto a rafforzare le aree risultate deficitarie, ottimizzandone il potenziale residuo.

Il training cognitivo è volto a stimolare diverse componenti tra cui:

·         l’orientamento personale, spaziale e temporale;

·         le funzioni mnesiche (memoria a breve e lungo termine per materiale verbale e visuo-spaziale e memoria di lavoro);

·         il linguaggio (capacità di produzione, di accesso al lessico e di comprensione verbale);

·         le funzioni esecutive (risorse attentive e abilità logiche e di astrazione);

·         le abilità visuo-spaziali (capacità prassiche e capacità visuo-costruttive).

Durante le sedute, vengono proposti esercizi (sia carta-matita che computerizzati) con graduali livelli di difficoltà e lavoro a casa.

Vengono inoltre fornite istruzioni specifiche per la generalizzazione nelle situazioni di vita reale delle strategie di compensazione apprese in seduta.

CRITERI DI INCLUSIONE:

Rispetto ai criteri di inclusione, il servizio si rivolge a soggetti con le seguenti caratteristiche:

·         Affetti da Mild Cognitive Impairment (MCI) di qualsiasi sottotipo o con diagnosi di Demenza di Alzheimer, Demenza Vascolare, o Demenza Mista;

·         Avere un punteggio al Mini-Mental State Examination (MMSE) compreso tra 18 e 24 trentesimi;

·         Assenza di diagnosi di disturbi dell’apprendimento, di disturbi psichiatrici, di disturbi quali schizofrenia o alcolismo, di disturbi comportamentali;

·         Assenza di disturbi uditivi e visivi;

·         Essere in grado di comunicare, comprendere il linguaggio orale e quello scritto, ed essere fisicamente capaci di partecipare ad un assessment e ad un programma di riabilitazione.

I pazienti, prima di iniziare il training cognitivo, devono essere stati valutati con una batteria neuropsicologica approfondita.

DURATA:

Il programma di riabilitazione prevede un ciclo di almeno 12 sedute individuali, a cadenza settimanale, della durata di 50 minuti.

Al termine del ciclo di sedute verrà poi effettuata una valutazione finale, i cui risultati verranno confrontati con il quadro cognitivo iniziale, al fine di verificare l’efficacia del trattamento riabilitativo e di concordare l’eventuale prosecuzione del training cognitivo.

ATTIVITÀ PRATICA:

L’attività viene svolta da psicologi esperti nell’ambito della Neuropsicologia Clinica.

Le sedute di Riabilitazione Cognitiva vengono effettuate presso gli ambulatori libero professionali dell’Ospedale Valduce di Como.

Il materiale utilizzato è composto sia da esercizi carta-matita sia da esercizi computerizzati.

Il costo di ogni seduta in Libera Professione da 50 minuti è di € 45,00.

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